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martedì 7 settembre 2010

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Una protesta al contrario: “Sicurezza: parliamone sempre”
DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE
Singolare iniziativa dei tecnici dei Servizi di Prevenzione delle Aziende Sanitarie italiane: nei giorni del 14, 15 e 16 gennaio 2008 svolgeranno una protesta al contrario, dal titolo: “Sicurezza: parliamone sempre”. Durante queste giornate, cui hanno aderito anche i Tecnici della Prevenzione della Provincia di Cosenza, tutti gli operatori protrarranno in maniera gratuita la propria attività oltre il normale orario di servizio per incontrare RLS, lavoratori, sindacalisti, datori di lavoro e i media.
Dopo i tragici fatti di Torino, i Tecnici dei Servizi di Prevenzione dei luoghi di lavoro delle Aziende Sanitarie, sono preoccupati delle prime risposte messe in cantiere dalle istituzioni competenti per avere maggiori tutele nei posti di lavoro, quasi come se bastasse "soltanto" l’inasprimento delle sanzioni per risolvere tutti i problemi. Analogamente eliminare il "lavoro nero" ed il lavoro irregolare non significa automaticamente più salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Bisogna, invece, investire sulla conoscenza, sulla ricerca e sulla diffusione delle buone pratiche, sul perseguimento di azioni che funzionino realmente e che siano efficaci. Tra le cose che i Tecnici della Prevenzione dell’Azienda Sanitaria di Cosenza propongono, vi sono delle soluzioni semplici ma che possono produrre i profondi cambiamenti attesi

Nello specifico si suggerisce:
1. affrontare la carenza dei Tecnici della Prevenzione: incrementare, attraverso l’assunzione di Tecnici della Prevenzione, gli organici dei Servizi di Prevenzione delle Aziende Sanitarie. Non si capisce perché la legge 123/07 autorizzi l’assunzione di 300 nuovi Ispettori del Lavoro e il Ministero della Salute e le Regioni non si preoccupano di prevedere l’assunzione di nuovi Tecnici della Prevenzione da destinare alle Aziende Sanitarie;
2. garantire una adeguata riqualificazione professionale: la tragedia di Torino ha dimostrato che la complessità dei rischi presenti nei luoghi di lavoro richiede la presenza di operatori altamente professionalizzati. La definizione delle competenze e dei relativi processi formativi non può essere lasciata alla buona volontà dei singoli o a processi di autoapprendimento;
3. completare gli organici dei servizi di prevenzione delle Aziende Sanitarie con le altre figure specialistiche previste, quali ingegneri, fisici, chimici, medici, ecc.: la multidisciplinarietà dei servizi di prevenzione ha di fatto trasformato l’attività di vigilanza da mera repressione in azione di controllo e di educazione alla salute e alla sicurezza.
Da queste richieste, legittime dei Tecnici della Prevenzione, nascono spontanee alcune domande sul perché continui questa confusione istituzionale affidando a più soggetti compiti ispettivi, anziché potenziare i servizi ai quali la legge ha affidato da trent’anni queste competenze e sul perché altri soggetti, che pure hanno competenze importanti (lotta al lavoro nero, tutela dei minori, ricerca delle irregolarità contributive e previdenziali), si affannino ad appropriarsi delle competenze in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro.
E’ necessario affrontare seriamente le questioni - ribadiscono i Tecnici ed investire sul sistema di formazione. La formazione dei lavoratori, se da un verso è affidata ai datori di lavoro senza che vi sia un sistema di verifica dei percorsi e dei contenuti, dall’altro, è svolta da soggetti di diversa natura e con dubbie competenze, con esiti quanto meno incerti. E’ altresì ineludibile creare l’albo dei Responsabili dei Servizi di Prevenzione e Protezione (RSPP) e organizzare l’attività di vigilanza ed ispezione.
Per rilanciare il dibattito e far si che si sviluppi su corretti binari, l’Associazione Italiana dei Tecnici della Prevenzione (AITeP) ha inteso promuovere delle iniziative mirate a riportare la questione nel suo alveo naturale, alle quali i Tecnici della Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza hanno aderito: la competenza degli operatori degli organi di vigilanza e le cose da fare per aggredire il fenomeno infortunistico.
Dopo le giornate di protesta “attiva”, i tecnici metteranno in atto la seconda parte dell’iniziativa il 18 gennaio 2008 con un presidio di Tecnici provenienti da tutte le regioni d’Italia, davanti al palazzo del Quirinale, sede della Presidenza della Repubblica, con la finalità che una delegazione sia ricevuta dal Presidente Giorgio Napolitano.
 

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